Amianto. Genova: storia di una lotta operaia

docufilm 30′

Il racconto della battaglia sindacale che ha coinvolto la classe operaia genovese per vedersi restituire i propri diritti

Il film ha ricevuto il Premio del Gruppo Cronisti Liguri 2025

Prossime proiezioni: venerdì 20 marzo ore 20:00 Cinema Nickelodeon Genova nell’ambito del Festival dell’ambiente e della cooperazione; sabato 11 aprile ore 17:00 sala CAP via Albertazzi Genova; Mercoledì 6 maggio ore 21:00 circolo Arci Orchidea Santa Margherita.

Trailer

La classe operaia non va più in paradiso, va direttamente all’inferno e prima passa anche dal tribunale. È accaduto a Genova dove nel 2004 è stata aperta un’indagine a carico di un gruppo di ex operai Ilva e Ansaldo accusati di truffa ai danni dell’Inps: avrebbero dichiarato di avere lavorato a contatto con l’amianto per ottenere i benefici pensionistici consistenti nell’andare in pensione anticipatamente. 

Backstage con Ugo Roffi, io, Giovanna Cereseto e Marcello Zinola

Il docufilm “Amianto. Genova: storia di una lotta operaia” racconta la battaglia sindacale, durata 12 anni, che ha coinvolto la classe operaia genovese per vedersi restituire i propri diritti. Oltre 1400 lavoratori, alcuni malati o deceduti, colpiti dall’esposizione all’amianto sono stati indagati come truffatori dimenticando i danni inoppugnabili provocati dall’asbesto. Tra il 1994 e il 2020 l’Inail ha registrato in Liguria oltre 3.600 decessi provocati dall’esposizione all’amianto, di cui oltre la metà a Genova. 
Una lotta vincente, per molti aspetti unica, perché mentre nel resto d’Italia venivano riconosciuti i diritti degli esposti, a Genova lavoratori e lavoratrici venivano messi sotto inchiesta. 
Grazie alla Cgil, Fiom e SPI le pensioni vennero ripristinate, ma di amianto si continua a morire.
Il documentario vuole raccontare quella lotta e restituire dignità e giustizia ai malati, alle vittime, ai loro familiari, alla classe lavoratrice offesa da accuse infondate e infamanti.

Marcello Zinola

Un progetto lungo e complesso

Con Ugo Roffi abbiamo iniziato a lavorarci nel 2021, dopo un primo incontro alla Camera del lavoro di Genova in cui ci è stato proposto di raccontare la vicenda dell’amianto a Genova, una storia che ci ha subito appassionato visto le implicazioni umane e sociali: 1400 lavoratori accusati ingiustamente di aver frodato lo Stato!

Le selezioni al Flight Film Festival e al Clorofilla Film Festival

Poi c’è stata una lunga pausa che ci ha visto impegnati nella realizzazione di altri lavori documentaristici, e infine nel novembre 2024 abbiamo ripresero in mano le carte, i libri, e la storia è ripresa. Una storia che conoscevo molto bene perché proprio in quegli anni avevo lavorato come assistente per un deputato alla Camera e avevo perciò seguito da vicino la vertenza.

Durante le riprese con Silvio Vintaloro, Giovanna Cereseto, io, Barbara Storace e Ugo

La sfida è stata sintetizzare una lotta così lunga e complessa in soli trenta minuti! Ricordo mentre sbobinavo e sottolineavo e pensavo: questo va messo, questo pure… vabbè poi in fase di montaggio Ugo ha ristabilito i giusti spazi, però è stata una fatica incredibile ogni volta togliere e limare, evitare il già detto, cercare di rendere ogni passaggio chiaro. Prima di tutto per noi.

Riprese fuori dal Commissariato di san Fruttuoso, dove tutto cominciò – Ugo Roffi e Albino Ostet

Tra le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare c’e stata quella di reperire i materiali: foto, video, articoli di giornali… molte cose sono andate perdute. Tra queste ci sono le lastre dei polmoni dei lavoratori che si ammalarono di mesotelioma. Che Ugo voleva assolutamente usare – e poi con uno stratagemma lo ha fatto – Chiesi a decine di persone, ma quasi sempre chi aveva avuto un malato in casa le aveva buttate, alcune erano andate perdute e nemmeno l’Ordine dei medici è riuscito a trovarne!

Still di Armando Palombo in Ilva

Alla ricerca della giusta location

Se da subito sapevamo che uno dei luoghi prescelti sarebbe stato la Camera del lavoro di Genova, perché lì ebbe inizio la lotta, sapevamo che l’altro luogo doveva essere la fabbrica. E non poteva che essere l’ILVA, oggi Acciaierie d’Italia. Mesi di carte, permessi, mail, telefonate… ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Siamo entrati in fabbrica, nell’orario di lavoro con la produzione attiva. Così come nell’altro documentario “Franco Sartori. La città possibile” dove abbiamo girato dentro Ansaldo Energia; anche questa volta la fabbrica è una “quinta” fondamentale per raccontare questa storia.

Ivano Bosco all’interno dell’ex Ilva

Tribolazioni

C’é sempre un momento in cui pensi di non farcela. Il lavoro è troppo, il tempo poco, i soldi non ne parliamo… (appunto) e dubiti che ne verrai fuori. Ho passato settimane (alla fine più di un mese) a leggere i testi e pensare cosa andava tenuto e tolto, messo di qua e di là… poi ho passato tutto a Ugo, ci siamo confrontati e ho capito che metà del lavoro che avevo fatto non era servito. Ugo ha ricominciato. Poi ancora quattro mesi in sala montaggio. E avevamo solo la storia con tutte le voce messi in fila. Sembrava molto, e lo era, ma mancava ancora tutto il resto. Ci sono voluto molti altri mesi ma oggi (agosto 2025) – dopo la prima proiezione ufficiale di giugno al Teatro Verdi di Sestri Ponente (Ge) – c’è la soddisfazione di avere fatto un bel lavoro e la speranza che piaccia e che serva affinché la memoria di quello che è stato non venga perduta perché lavoratori sono morti e continuano a morire a causa dell’amianto. Questo film è a anche per loro.

Still dal docufilm –

PROIEZIONI

La prima proiezione si è svolto giovedì 5 giugno 2025 alle 17:30 al Teatro Verdi di Sestri Ponente, luogo simbolo per la città e per tante lotte di lavoratori e lavoratrice. L’occasione è stata anche la chiusura della campagna referendaria sui quesiti sul lavoro. Un pomeriggio emozionante, perché tornare al Verdi e vedersi il film su quello schermo gigantesco è stato magnifico. Alla fine l’applauso… è sempre liberatorio! Ad ogni prima è così.

Davanti al Verdi prima della “Prima” 🙂

Seconda proiezione organizzata dalla Fiom il 18 luglio 2025 a Sestri Levante nella Sala Coop. Noi assenti giustificati perché in ferie ma ci hanno raccontato che è andata alla grande.

Con l’autunno riprendono le proiezione e finalmente Al Club Amici del Cinema – venerdì 12 settembre 2025 alle 21:00 – dove ormai ci sentiamo a casa, visto la consuetudine di proiettare ogni nostro lavoro. Insieme a me e Ugo c’erano il vicedirettore del Secolo XIX Andrea Castanini, Igor Magni, Marcello Zinola, Giovanna Cereseto e Albino Ostet. La sue testimonianza, prima sullo schermo e poi dal vivo, ha commosso un po’ tutti. la sua rabbia ancora così viva dopo tutti questi anni, il suo continuare a non comprendere il perché dell’azione giudiziaria, ci ha convinto ancora una volta della necessita del nostro lavoro.

Da sx Marcello Zinola, Ugo Roffi, Giovanna Cereseto, Albino Ostet ed io

E poi a Savona al Nuovo Film Studio giovedì 25 settembre 2025 alle 18:00 con il supporto e l’organizzazione della CGIL Savona e Andrea Pasa. Prima della proiezione c’è stato un approfondimento sulla situazione legata alle bonifiche relative all’amianto e sul mancato finanziamento del registro dei mesoteliomi oltre che sulla difficoltà per ancora troppi lavoratori di vedersi riconosciuti i diritti per chi ha lavorato a contatto con la fibra killer. Proiezione senza Ugo, impegnato a lavorare allo stadio… (un classico) 🙂

Da sx Giovanna Cereseto, Marcello Zinola ed io

In centro a Genova in occasione del Festival Internazionale Flight con la proiezione nella sede della Fondazione Carige giovedì 9 ottobre 2025 alle 18:00. Eravamo in concorso, ci siam battuti… ma non abbiamo vinto. Ma come si dice: “l’importante è partecipare”. La presenza di tanti amici ha reso la serata lo stesso memorabile!

Prima della proiezione

E poi siamo tornati dagli amici del Nuovo Cinema Palmaro giovedì 6 novembre ore 21:00 a Genova Pra’ in quello che – come dice Ugo – è lo schermo migliore di Genova. Insieme a noi autori sono intervenuti Armando Palombo, uno dei sindacalisti protagonisti della vertenza, Alessandro Borghi, presidente ANPI Pra’ e Silvano Chierotti, figlio di un lavoratore vittima dell’asbesto che ha letto una lettera-denuncia. Una bella serata, a tratti commovente.

Da sx Giovanna Cereseto, Albino Ostet, io, Armando Palombo, Ugo Roffi, Marcello Zinola

Un novembre intenso ci ha portato anche in Maremma, purtroppo il film non noi impegnati a lavorare. Sabato 8 novembre alle 19:00 presso la Mediateca Digitale della Maremma in Chiasso delle Monache 9/11 a Grosseto in occasione del Clorofilla Film Festival. Contenti che almeno il film sia arrivato fin lì! E comunque un’occasione importante per partecipare a un festival che tratta di ambiente e lavoro.

E poi si torna dagli amici della Società di Mutuo Soccorso della Castagna SOMS Genova Quarto, giovedì 20 novembre 2025 alle 16:30, per una nuova proiezione. Insieme a noi autori c’erano Ivano Bosco, segretario generale dello SPI Cgil e Pietro Pastorino, allora direttore della sede genovese dell’INAIL che ha raccontato il suo coinvolgimento nella vertenza. «Ho lottato per 12 anni come un leone, avevo oltre 20 processi aperti, mi hanno assolto per tutto». La sua testimonianza ha commosso sia noi che il pubblico presente.

Da sx Giovanna Cereseto, Ugo Roffi, Ivano Bosco, io, Pietro Pastorino, Ermanno Lori

Lunedì 24 novembre ore 15:30 si è tenuta una proiezione “speciale” nella sede dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria in via Fieschi. Al webinar hanno partecipato oltre 60 giornalisti – alcuni in presenza altri on line da fuori Genova -. Critiche tutte positive, dai colleghi, per fortuna!

A Music for Peace

Si cocontinua a Music for Peace mercoledì 17 dicembre Music for Peace alle ore 18:30 con una proiezione insieme a Igor Magni e Aris Capra dove abbiamo approfondito il tema della sicurezza sul lavoro. Insieme a noi c’era Silvano Chiaretto, figlio di un lavoratore vittima dell’amianto.

Sul palco con Armando Palombo e un altro compagno della Fiom insieme a Ugo Roffi, Marcello Zinola e Giovanna Cereseto

L’anno si è chiuso con una bella sorpresa: il Premio al nostro docufilm da parte del Gruppo Cronisti Liguri, ricevuto il 12 dicembre 2025. Con un po’ di emozione siamo saliti sul palco. Ugo ha parlato della sua esperienza di precario dell’informazione, e di come il lavoro quasi mai venga riconosciuto e sempre di più si vada a perdere la figura di telecineoperatore, ormai indirizzati verso il giornalista che fa anche le riprese: “spesso senza conoscere la grammatica base di fare una ripresa”.

2026 si parte! prima data giovedì 15 gennaio ore 17:30 al Cinema Il Nuovo della Spezia, che ha lo schermo più bello della Liguria, gestito da Silvano Andreini, appassionato di cinema e ormai tappa fissa per le nostre produzioni. Un bel pomeriggio con gli amici della Camera del Lavoro di Spezia.

Dodicesima proiezione del film e seconda del 2026 il 30 gennaio alle 17:00. Questa volta ospiti dal Circolo Anpi Castelletto dall’amica Mariuccia Cadenasso. Un bel pomeriggio dove abbiamo approfondito insieme a Massimo Bisca, presiedete Anpi Genova e Roberto Caristi,SPI Cgil i temi della sicurezza sul lavoro. Con un intervento di Valerio Gennaro, epidemiologo e la persona che ha aperto e diretto fino alla pensione il RENAM, il Registro dei Mesoteliomi. Nella foto Mariuccia, Ugo, Massimo Bisca, Giovanna Cereseto, io Roberto Caristi.

Proiezione a Casa GAVOGLIO venerdì 27 febbraio nel quartiere Lagaccio insieme a tanti lavoratori che in mezzo all’amianto hanno lavorato. Per anni. “Era dappertutto, ovunque all’Italsider dove ho lavorato per 37 anni. Io sono vivo ma tanti compagni non ci sono più.” Ha raccontato Albertino nel suo intervento dopo il film ricordando come anche lui fu parte della lotta raccontata nel docufilm. Tanta emozione ma anche la consapevolezza delle cose da fare. Le ha elencate Ivano Bosco nel suo intervento: “l’amianto è ancora in mezzo a noi. Non solo nei luoghi di lavoro, ma in edifici pubblici, scuole, case… e lo stato non finanzia la bonifica. Allo stesso modo non è stato più finanziato il fondo per le vittime dell’amianto”.

Di nuovo in viaggio. Questa volta verso Sarzana per la proiezione organizzata dal PD Sarzana al Cinema Moderno il 5 marzo 2026. Un momento di memoria e riflessione per ricordare le vittime dell’amianto e ribadire l’importanza della verità, della giustizia e della tutela della salute nei luoghi di lavoro.

Backstage Albino Ostet e Ugo Roffi durante le riprese

RECENSIONI

Il Secolo XIX – 5 giugno 2025
La Repubblica Genova – 3 giugno 2025
Il Secolo XIX 11 settembre 2025
Repubblica Genova . 15 dicembre 2025
La Nazione Spezia 12 gennaio 2026
Il Secolo Spezia 10 gennaio 2026
La Nazione Spezia 10 gennaio 2026
La Nazione – La Spezia 4 marzo 2026
La Nazione – La Spezia 5 marzo 2026

Genova Quotidiana – 29 maggio 2025

Genova Today 29 maggio 2025

Prima il levante – 18 luglio 2025

Collettiva – 5 agosto 2025

Tgr Liguria – 12 agosto 2025

Popoffquotidiano – 25 settembre 2025

Genova 24 – 28 ottobre 2025

Mentelocale – 28 ottobre 2025

Telenord – 29 ottobre 2025

Genova24 – 30 ottobre 2025

Fivedabliu – 8 dicembre 2025

Rai News – 12 dicembre 2025

Telenord 16 dicembre 2025

Collettiva – 16 dicembre 2025

Città della Spezia – 5 gennaio 2026

Radio Onda Rossa – 10 gennaio 2026

La Nazione – 12 gennaio 2026

Gazzetta della Spezia – 13 gennaio 2026

Genovaquotidiana – 26 gennaio 2026

Mentelocale – 26 gennaio 2026

Mentelocale – 23 febbraio 2926

Citta della Spezia – 3 marzo 2026