Capitano, porta qui la corte marziale!
Io non muoio per alcun Imperatore
Capitano, tu sei il tirapiedi dell’Imperatore
Una volta morto, io non ti saluto.
Capitano, tu non stai ragionando
Perché mi hai mandato qui?
Nel fuoco brucia il mio cuore
Io non muoio per nessun patria
Io muoio ma non per l’Imperatore
Karl Kraus
Il soldato morente
Non si può camminare su questi sentieri, calpestare questa terra senza ricordare gli uomini che qui sacrificarono la vita. La mulattiera Cadorna – costruita tra il 1916 e 1917 – continua a portare camminatori sulla Cima del Grappa ma fu teatro di scontri e violenti combattimenti. “Finita la guerra la montagna era ricoperta di ferraglia, quintali per metro quadrato, una devastazione totale” ci ha raccontato una guida alpina.

Oggi questo luogo è il Bosco degli eroi e ricorda con diverse installazioni artistiche che cosa tremenda è la guerra e il desiderio di pace di ogni soldato.
Lungo il tracciato si possono leggere poesie, lettere, testimonianze di quello che tra il 1917 e 1918 fu uno dei più importanti fronti della guerra.

Qualche km sotto a Col Campeggia, nel bosco poco lontano dal Sentiero Cadorna (ora Sentiero degli eroi) l’incredibile reticolato di gallerie e trincee che componevano il Sistema fortificato che dal 1915 al 1918 servì per difendere i diversi fronti. Si cammina per oltre trenta minuti tra trincee ancora parzialmente intatte, ogni tanto una buca, il segno della devastazione e della morte che la guerra porta con sé.

Le parole dei soldati che chiedono pace continuano a risuonare per queste valli. Inascoltate ancora oggi.
Col Campeggia si raggiunge sulla strada che porta alla Cima del Grappa. Quando si sale (SP148) si incontra un cartello che indica “trincee” si salta il primo e si tiene invece presente il secondo che compare qualche chilometro dopo. A quel punto si svolta a destra e si prosegue fino a quando non si legge l’indicazione “trincee e fortificazioni”.

Inizia da qui l’itinerario del bosco degli eroi che in circa otto chilometri di sentiero ad anello porta alla scoperta di quello che è stata la prima guerra mondiale attraverso le parole disperate e commoventi dei soldati di entrambi i fronti.
Per arrivare: prima di raggiungere la cima del Grappa (SP 148) svoltare a sinistra verso l’Albergo Forcelletto e scendere a sinistra fino a raggiungere il Rifugio Bocchette.





