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La compagnia dell'anello

Anello nell’Alta Valle Sturla

A due passi dal mare, un itinerario ad anello porta alla scoperta di alcuni borghi dell’Alta Valle Sturla a Genova.

Genova, a due passi dal mare, un itinerario ad anello porta alla scoperta di alcuni borghi dell’Alta Valle Sturla. Facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici, ha il pregio di iniziare in città e di portarci in breve nella natura.

Da Genova Apparizione, Premanico, Pomà, San Desiderio e poi si chiude l’anello, Premanico, Apparizione. Noi l’abbiamo fatto due volte sperimentando partenze e arrivi dalle diverse destinazioni e il consiglio è di partire da Apparizione e seguire poi l’itinerario per Premanico, Pomà, San Desiderio e chiudere l’anello quindi Premanico e Apparizione. 

Facendo il giro in questo modo si camminerà un poco di più all’andata per un percorso quasi sempre nel bosco, piacevole, vario e senza grandi pendenze. Il paesaggio è quello del primo entroterra genovese, caratterizzato da muri a secco, ulivi, orti, fasce abbandonate, castagni.

Apparizione, inizio sentiero, la mattonata da seguire | Foto Ugo Roffi

L’itinerario dura poco più di quattro ore (a seconda del passo, noi ce ne abbiamo messe 4 ore e 15 e siamo camminatori medi) da aggiungere le pause. C’è una fontana a Pomà dove potersi rifornire di acqua e poco più avanti a San Desiderio si può fare pausa nella Società Operaia. L’itinerario è ben segnalato: prima un cerchio con la riga (fino a San Desiderio) poi un quadrato (da San Desiderio a Premanico). Si parte, gambe in spalla!

L’anello di Premanico

Apparizione – Premanico (30 minuti) Si arriva ad Apparizione (Monte Fasce) dove si può posteggiare la macchina dal cimitero o poco più su; per l’itinerario si imbocca la scalinata di mattoni, via Crocetta di Apparizione che sale abbastanza ripida fino a che non si incontra sulla sinistra il segnavia – cerchio rosso con riga – che indica il percorso; si svolta a sinistra fino a che non si incontra un bivio, si sale a destra e poi a sinistra fino a raggiungere la strada asfaltata che porta al Monte Fasce, la si incrocia un paio di volte, quindi si va a sinistra e si imbocca un sentiero lasciando, finalmente, l’asfalto. 

Poco dopo essere entrati nel bosco si incontra questo rudere con evidente il segnale del percorso: cerchio rosso e linea

Si segue sempre il segnavia e poco dopo si incontra un bivio, si va a sinistra e poco dopo si svolta a destra sempre seguendo il segnavia e una serie di cipressi che si rincorrono lungo questa prima parte del tracciato, che comunque è ben segnalato.

Poco dopo le ultime case l’itinerario entra nel bosco. Si prosegue sul sentiero costeggiando il monte, senza particolari difficoltà, il tracciato è praticamente in pianura e in circa 40 minuti si arriva a Premanico. Sulla sinistra si trovano i ruderi di un antico oratorio, sembra sia il più antico della Liguria. Ci si trova ad un crocevia. Da questo punto si può scegliere se andare verso San Desiderio tenendo la sinistra o a Pomà prendendo il sentiero a destra. Avendoli percorsi entrambi il nostro consiglio è andare a destra verso Pomà. 

Ruderi dell’ antico oratorio a Premanico | Foto Ugo Roffi

Premanico – Pomà (1 ora e mezza circa) il sentiero è un pochino più impegnativo della precedente tratta, ma solo perché ha qualche sali scendi e in alcuni punti è esposto, è comunque piacevole anche se un passo sicuro è certamente consigliato. Si prosegue nel bosco addentrandoci nella valle e immergendosi nel verde e nel silenzio. Muri a secco, fasce abbandonate e ogni tanto qualche rudere sono i segni di un territorio coltivato sin dall’antichità. Pomà ci accoglie con un grande prato dove consiglio di fare sosta, visto che è presente anche una fontana con acqua potabile.

Nel bosco verso Pomà | Foto Ugo Roffi

Pomà – San Desiderio (30 minuti) Rifocillati e riposati si va in direzione San Desiderio – un altro percorso sale a Bavari, ma non l’abbiamo ancora provato (in programma prossimamente però) – quindi si scende costeggiando un rio e percorrendo la Via Crucis, (lungo il tratto si vedono le croci) e anche se non particolarmente impegnativo è meglio farlo in discesa… in circa mezz’ora si arriva a San Desiderio. Il borgo è molto carino e ci si può “perdere” tra le tipiche viuzze, ma vale la pena una breve visita alla Società Operaia (del 1902) molto accogliente e ben fornita. 

Una delle croci in legno lungo la Via Crucis da Pomà a San Desiderio | Foto Ugo Roffi

Si chiude l’anello

Molto più breve e facile è la strada del ritorno che in circa un ora e mezzo riporta ad Apparizione. Il segnale da seguire è un quadrato rosso, non è subito evidente, bisogna quindi, proseguendo dalla piazza centrale passare dall’altra parte del torrente e salire lungo una mattonata, via Mogge che incrocia due volte la strada asfaltata (via Terre Rosse), si sale sempre e si incontra il quadrato rosso che d’ora in poi si seguirà. 

La Società Operaia a San Desiderio

La seconda volta che si incontra l’asfalto bisogna scendere qualche metro a sinistra dove si vede una scalinata che entra nel bosco, la si imbocca e in poco meno di un’ora vi porterà a Premanico e poi da lì si torna sul sentiero fatto all’andata e in 30 minuti si arriva ad Apparizione.

Dettaglio lapide presso la Società Operaia

È un sentiero che si può percorrere anche nella stagione calda in quanto prevalentemente nel bosco. Non ci sono punti di ristoro, la Società Operaia non sempre è aperta.

Totale anello 15 km

Località di partenza/arrivo: Apparizione

Durata: 4 ore e 20 senza soste

Dislivello: 500 metri circa

Itinerario provato il 16 agosto 2020 e 18 aprile 2022

Per effettuare il percorso si consiglia di consultare guide e siti locali per essere aggiornati sulle condizioni del tracciato.

Lungo il sentiero, si intravedono i monti sopra Genova e la cava da Forte Ratti

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